Lettera ai medici

Bologna, 12 febbraio 1998

Gentile Collega,

L'argomento di questo numero riguarda l'impiego delle onde d'urto nella patologia muscolo - scheletrica. Come è ormai ben noto a tutti, l'onda d'urto viene da anni impiegata per la disintegrazione dei calcoli dell'apparato urinario e costituisce il principio base della Litotrissia Extracorporea (E.S.W.L.).

L'E.S.W.L. viene oggi ormai universalmente considerata come la metodica di primo approccio per gran parte delle calcolosi renale e ureterale. In questi ultimi anni sono stati tuttavia approfonditamente studiati gli effetti fisici dell'onda d'urto su altri disturbi e altre patologie e da qualche tempo questa affascinante forma di energia viene utilmente impiegata nella calcolosi delle ghiandole salivari, nell'induratio penis, nell'apparato osteo - articolare.

Il dott. Bosco, specialista ortopedico nella Casa di Cura Villamaria, è uno dei maggiori esperti internazionali di terapia ad onde d'urto nella patologia muscolo - scheletrica e in questo breve articolo ci illustra gli impieghi clinici di questa giovanissima metodologia in campo ortopedico.

Il coordinatore
Dott. Roberto Frabboni

 

LA TERAPIA CON ONDE D'URTO DELLA PATOLOGIA MUSCOLO SCHELETRICA

Presso la Casa di Cura Villamaria già da due anni pratichiamo, fra i primi in Italia, la terapia con onde d'urto per le patologie dell'apparato muscolo scheletrico.

A livello scheletrico vi è una indicazione, ormai ben documentata in sede internazionale, per il trattamento delle pseudoartrosi e dei ritardi di consolidazione ossea delle fratture.

Stiamo cominciando ad avere dei risultati positivi anche nel trattamento delle necrosi ossee in fase iniziale e delle rigidità articolari che si accompagnano o meno ad ossificazioni sia post traumatiche che neurologiche.

Il trattamento in questi casi va ripetuto in più sedute che variano nel tempo a seconda della patologia; in considerazione dell'alta potenza delle onde d'urto impiegate per questa patologia, il paziente viene generalmente sedato con analgesici ed è assistito da un anestesista.

Il trattamento con onde d'urto dei tessuti molli viene riservato a tutte le forme di tendinopatie come epicondiliti, epitroeleiti, tendiniti varie del ginocchio, periartriti scapolo omerale sia nella forma di tendinite della cuffia dei rotatori sia in quella del capo lungo del bicipite; vengono altresì trattate le borsiti sottoacromiali e le varie tendiniti della regione tibio tarsica, del piede e lo sperone calcaneare.

La terapia con onde d'urto trova inoltre particolare applicazione nelle contratture muscolari, nei vari stiramenti muscolari dello sportivo e nelle pubalgie.

A differenza dei trattamenti eseguiti sull'apparato scheletrico, quelli effettuati sulle patologie dei tessuti molli prevede l'impiego di onde d'urto a bassa potenza e non è quindi necessaria la analgesia né la presenza dell'anestesista; sono per altro in genere necessarie almeno tre-quattro sedute, distanziate tra loro di circa una settimana per ottenere una buona probabilità di successo con risoluzione delle sintomatologie.

E' opportuno che il Paziente si sottoponga ad una preliminare visita specialistica ortopedica per verificare l'indicazione al trattamento con onde d'urto e controlli specialistici periodici per il controllo dei risultati al termine del ciclo di sedute.

Il 21 settembre 1997 è stata fondata a Vienna la Società Europea per la terapia con onde d'urto in Ortopedia (EUROPEAN SOCIETY FOR MUSCOLOSKELETAL SHOCKWAVE THERAPY). Tale società è costituita dai rappresentanti di otto paesi europei (Austria, Germania, Gran Bretagna, Italia, Spagna, Svizzera, Slovacchia e Turchia); il nostro gruppo di operatori della Casa di Cura Villamaria ha avuto l'onore di essere invitato, in rappresentanza dell'Italia, unitamente ai colleghi della Clinica Ortopedica dell'Università di Napoli.

 
Dott. Vincenzo Bosco

 

Come tutte le nuove metodiche, anche la terapia ad onde d'urto nella patologia ortopedica, stà suscitando prevedibili entusiasmi, sia per i risultati che per la innocuità e non invasività. Sarà però come sempre necessaria una più prolungata pratica clinica che meglio definisca indicazioni, effetti collaterali e reale efficacia clinica. Ci sembra però che esistano i presupposti affinché questa nuova metodica possa sicuramente affiancarsi, e forse sostituire, altri tipi di terapia, non sempre efficaci, finora proposti per le medesime patologie ortopediche.

Come sempre il dott. Bosco rimane a disposizione presso la Casa di Cura Villamaria per ogni chiarimento circa questa nuova interessante applicazione dell'onda d'urto in medicina.

Un cordiale arrivederci.

 
Dott. Roberto Frabboni